zedla zone


SWIM
maggio 29, 2007, 1:04 pm
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Come ogni lunedì aveva almeno due piccole battaglie da affrontare: andare a lavoro e andare al corso di nuoto. La prima questione si risolveva sempre molto in fretta, non c’erano molte possibilità fra le quali scegliere. La seconda invece era quella più spinosa poichè era una lotta contro se stessa e la sua pigrizia. Poteva elencare mille buoni motivi per saltare la lezione e soltanto un paio di motivazioni potevano indurla a non rinunciare: il corso l’aveva pagato e fare sport fa bene. Ma non era sufficiente. Serviva un imperativo morale che la costringesse ad andarci: quale? Non esisteva.. Allora prima di decidere di non andarci aveva imparato che doveva indossare il costume. Una volta indossato non sarebbe tornata in bagno a toglierlo. Funzionava. Se una è pigra lo è fino in fondo.

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La cosa bella della piscina è che chi sta dentro lascia fuori tutto quello che è, tutte le cose in più, tutto quello che lo contraddistingue. Inversamente porta dentro tutte le sue debolezze, mancanze e fragilità e le immerge nell’acqua fresca nel tentativo di pulirle.

E poi è bello sentire l’insegnante che ti dice brava..



PIERO
maggio 26, 2007, 10:54 am
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Le righe ci donano. Come farò senza questo bambolotto???

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MUSICA SORDA
maggio 24, 2007, 9:08 pm
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Lei ballava ascoltando la musica che le vibrava nel petto e sotto ai piedi. Lei vedeva le luci colorate spegnersi e riaccendersi e girare impazzite. Lei era bellissima e giovane. Lei era sordomuta.

Credo sia una delle scene più belle di Babel. Non avevo mai visto nulla di simile.

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Ieri sera ho pigiato un po’ di tasti e ho scoperto come si fa a fare musica elettronica. E’ stato bello scoprire di riuscire a capire il ritmo giusto ed individuare cosa manca nella melodia. Io non so suonare quasi nulla.



La vita degli altri
maggio 17, 2007, 3:36 pm
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Ripeteva ogni giorno gli stessi gesti, e le stesse domande, senza provare alcuna emozione, nel bene o nel male. Quando la STASI gli affidò l’incarico di tenere sotto controllo una coppia d’artisti, iniziò a vivere della loro vita senza riuscire a farne a meno.

Capisco perchè funzionano molto i reality e perchè la gente spettegola.

La cosa bella sarebbe poter trarre dalla Vita degli altri quello che c’è di meglio!



OPLA’
maggio 16, 2007, 1:22 pm
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Ho deciso un’altra cosa: decidere più spesso.

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SI CAMBIA
maggio 13, 2007, 9:24 pm
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Oggi ho preso la mia decisione. Se non miglioreranno le cose.. e non miglioreranno perchè stanno peggiorando.. in autunno mi prendo una mini pausa e mi guardo intorno. Non posso trascorrere male la maggior parte del giorno, a quale fine? Devo pensare a me stessa e fregarmene. Quando mi sono preoccupata dei problemi degli altri mi sono messa nel più grosso guaio degli ultimi mesi. Preferisco essere precaria ma serana che indeterminata ma infelice. Posso imparare anche da un’altra parte, dove mi dicono ciao al mattino. Giuro che ce la sto mettendo tutta.

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VISITE NOTTURNE
maggio 11, 2007, 9:17 pm
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Loro: Finalmente entrò in camera e lanciò i vestiti sulla sedia che era già colma di cose impossibili. Io aspettavo che spegnesse la luce, la mia fame aumentava a dismisura. Le altre erano intorno a me ma non riuscivo a vederle. Buio. Attesi una decina di minuti in modo tale che lei fosse completamente intontita dal sonno. Mi avvicinai lentamente, facendo meno rumore possibile, le sfiorai il viso. Fece uno scatto con la mano e mi buttò a terra. Non riuscivo più a muovermi, non avrei fatto più nulla. Desiderai con tutta me stessa che le altre mi vendicassero: si mossero per tutta la notte e mangiarono tanto da scoppiare. Sapevamo che al suo risveglio almeno una fra noi sarebbe stata punita. Infatti due delle sette sorelle ci lasciarono, assieme ad una piccola chiazza rossa sul muro.

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Io: Gettai i vestiti sulla sedia ma finirono inesorabilmente per terra. Finalmente a letto: il momento più bello è quando ci si rende conto di non avere più il controllo dei pensieri, significa che in pochi secondi si cade nel dolce mondo dei sogni, a meno che… a meno che non arrivi una cazzo di zanzara a posarsi sul tuo naso facendo bzbzbzbz. Mi diedi una sberla, non la sentii più, dovevo averla uccisa. Non mi sento in colpa ad amazzarle. Mi riconcentrai, ma ne sentii ancora e ancora e così accesi la luce e le attesi in silenzio, niente.. erano già le 2.30, spensi la luce.. e ne sentii ancora e ancora… Finchè non sentii anche la sveglia e così mi alzai definitivamente. Ne “beccai” prima una e poi un’altra, le schiacciai al muro chiamandole per nome, erano gonfie di sangue. Ste zoccole, se morite tutte cosa succede alla catena alimentare?