zedla zone


HOSPITAL
marzo 10, 2007, 1:50 am
Filed under: Uncategorized

Non ci andava mai all’ospedale e, nei rari casi in cui le capitava, non riusciva a trovare parcheggio fuori e allora tentava di parcheggiare dentro. Ma il tizio del baracchino non la lasciava passare perchè non aveva il coraggio di mentire su falsa emergenza. Le visite sono dalle 19.00 alle 20.00, alle 19.45, dopo aver parcheggiato non troppo vicino, finalmente si addentrò nel sentiero che sembrava portasse ad un bosco più che al reparto cardiologia.

Un’infermiera si stava fumando la sua pausa.

infermiera.jpg

Entrò dal portone e notò come fosse molto curioso l’accostamento del reparto geriatria con cardiologia e ostetricia. Raggiunse il secondo piano tra l’urlo di una partoriente stremata e il fastidio di una porta da oliare. O forse erano la stessa cosa? Stanza numero nove: eccolo! Lo sapeva che sarebbe arrivata e la stava aspettando anche se non gliel’avrebbe mai dato ad intendere.

Aveva snobbato la cena perchè non gli dava nessuna soddisfazione mangiare quella robaccia insipida. Cercò di farlo ridere e si sorprese quando iniziò lui a far ridere lei.

La flebo gocciolava lenta e sbadigliavano discorsi esauriti.

Erano già le 21.00. E se la polizia l’avesse presa perchè era ampiamente fuori dall’orario delle visite? Salutò lo zio raccomandandogli di non cadere dal letto anche quella notte e attraversò nuovamente il boschetto. Non aveva nemmeno chiuso la macchina.

Alcune cose sono fin troppo prevedibili, altre un po’ meno. Non so cosa sia meglio.

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3 commenti so far
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Stento a credere che nella tua vita tu abbia letto solo una settantina di libri.
Mi hanno sempre presa in giro allora, dicendomi che se vuoi ben scrivere, devi tanto leggere !? Hai un modo di raccontare, che, a prescindere dalla materia trattata, trovo sempre molto gradevole e avvincente. Aspetto presto altre storie e intanto, complimenti sinceri!

Commento di Crù

Infatti ne ho letti un centinaio.. 🙂
Grazie per l’appoggio, direi che è fondamentale!
Questa notte ho fatto questo pensiero: lo scrittore deve essere colui che smette di scrivere il suo diario in prima persona ed inizia a trasformarsi in mille altri personaggi…
Io trovo molto più interessante scrivere in terza persona per una lunga serie di motivi che magari scriverò in un post.
Non sono una scrittrice ma mi piace provarci!
ciao ciao

Commento di zedla

Brava

Commento di gino




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