zedla zone


WE ARE THE CHAMPIONS
dicembre 18, 2006, 4:49 pm
Filed under: Uncategorized

8.056 visite ad ora. Abbiamo superato ampiamente il limite preposto. Sicuramente i miei affezionati avranno aperto e chiuso questa finestra un sacco di volte per farmi contenta. Infatti apprezzo molto, non tanto perchè abbiamo superato la meta ma perchè mi fate compagnia! Non fraintendetemi.. chi mi legge mi conosce personalmente e sa che non sono una criceta in gabbia pc dipendente… però trovo sia bello che ogni giorno o quasi ci possiamo scambiare i nostri pareri e pensieri anche attraverso questo mezzo. Mamma mia son così sdolcinata a volte che mi faccio vomito da sola. Cosa significa tenere un blog? Un mio amico me l’ha chiesto e gli devo ancora rispondere perchè non è semplice rispondere, adesso ci provo…
Allora prima di tutto un blog viene aperto. Perchè? Nel mio caso per provare poichè non sapevo cosa volesse dire e come funzionasse. Ne ho aperti 5-6 prima di trovare quello giusto con wordpress col quale comunque ho scazzato parecchie volte. Adesso si comporta bene e allora continuo a scrivere nello spazio gratuito anche se mi ha detto che ho superato il 40% di spazio disponibile e mi chiede cortesemente di comprare spazio in più.. mannaggia.. Una volta aperto non avevo le idee chiare dal principio. Poi un po’ alla volta ho iniziato a scrivere in particolar modo i miei pensieri e le cose che mi capitavano, perchè la cosa bella del blog è che può funzionare da diario dove appuntare le cose che ritengo importanti o divertenti… e così me le rivado a leggere e so che ogni mia piccola e stupida genialata non va persa, prima di tutto dalla mia testa. Poi una volta che la ruota inizia a girare si scatenano una serie di eventi collaterali. Prima di tutto il fatto che qualcuno inizia a leggere, e ci si augura, commentare. Poi il voyerismo porta a dare sempre più di un’occhiata al giorno alle entrate provenienti appunto dall’esterno. Quindi nel mio caso posso vedere da quali siti sono giunti a me, da quale tipo di ricerca libera hanno effettuato per poi trovare fra i vari link anche il mio, posso vedere quante volte è stato letto un articolo ogni giorno e il totale delle visite giornaliere. Poi ogni commento per essere fatto necessita che venga inserito anche l’indirizzo mail, e se non è fasullo posso risalire a chi ha commentato e spedirgli pure una mail. In ogni caso leggo l’ip (ovvero il codice di rconoscimento del computer). Che altro dire? Che a volte non ho proprio nulla da scrivere e ho notato che questo vuoto letterario colpisce un po’ tutte le persone che tengono un blog.. e allora si ricorrono a diversi espedienti che non posso raccontare sennò posso anche chiudere direttamente tutto quanto e ciao ciao. Un mio amico diceva che per scrivere un buon post (ovvero un post che viene letto e commentato) bisogna metterci dentro un po’ d’ironia, un po’ di contenuti e un po’ di non sense. Tipo questo non è per niente ironico e mi fa abbastanza schifo però il nano gigante mi ha detto che dovevo scriverlo altrimenti mi cresceva la barba e mi soffocavo e ciao ciao. Ok? allora andiamo a bere?

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4 commenti so far
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Criceta!

Commento di gino

Mio cugino conosce un sacco di criceti che mandano avanti fior fior di computer.

Commento di zedla

in effetti sei stata molto chiara. ma mi manca l’anello iniziale della catena delle motivazioni chi ti portano ad aprire un blog, la prima causa non causata. e cioè, il fatto, la consapevolezza, il senso, l’avvertimento che la propria vita possa avere qualcosa di interessante anche per gli altri, qualcosa di meritevole di perdere 5 minuti per leggerlo. o che le proprie idee possano essere condivise o meno, ma comunque siano interessanti. io vedo molta sicurezza di sè nelle persone che aprono un blog.

Commento di fabio

E’ un mettersi in gioco. Mi piacciono le sfide. Certamente non mi sarei messa in gioco se non avessi avuto in partenza un minimo sospetto che quello che dico possa effettivamente interessare a qualcuno. Più volte mi è stato chiesto se scrivendo alcune cose, magari inerenti al lavoro o la vita privata, non avevo la paura di venire sgamata o di mettere troppo in piazza le mie cose. Rispondo che me ne frego abbastanza e la gente dimentica in fretta quello che legge. Io direi le stesse cose a voce con la stessa facilità perchè son fatta così, nel bene e nel male. Le persone che mi seguono ogni giorno lo sanno e quindi sanno anche cosa aspettarsi da me. Poi chi non è interessato non mi ascolta/legge.
Insomma mi son persa… la causa principale?
Chiamiamolo amore per se stessi.. 😉

Commento di zedla




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