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INCONTRO CON LE OMBRE
ottobre 30, 2006, 8:39 pm
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In un giardino incantato nei pressi di Treviso puoi incontrare delle macchie scure molto strane, appoggiate alle pareti o disposte in gruppi come sculture fra il verde e i chiodini. Sono sagome ritagliate sulla rete che si confondono con l’ombra che potresti lasciare tu, o l’albero di vite. E questa è la prima magia.

In uno studio dentro quel giardino nei pressi di Treviso puoi chiacchierare con un uomo con la barba che sa anche fare il prosecco e che lo accompagna con la torta al cioccolato (senza panna, ma era buona uguale) preparata dalla moglie. E’ curioso perchè vive in questo luogo magico e racconta di averlo plasmato nel corso degli anni rubando pianticine nei vari paesi vissuti nei suoi viaggi. Giardino del mondo. Ma torniamo allo studio: Qualche critico t’avrà detto che usi la rete per imprigionare l’ombra?!? No! Meno male… Quello che c’è nella mente dell’artista lo sa solo lui e chi lo conosce bene.. o meglio.. chi ne condivide la sensibilità, la visione profonda delle cose.
Mario: “Mi hai chiesto: perché la rete?…In breve…ho ridotto la vecchia materia della statua al suo filo. Ne ho tessuto una trama di rete. Ne ritaglio delle forme tra le cui maglie vuote si impigliano dei possibili sensi. Che invitano alla ricerca e alla attribuzione di senso. Un po’ come è da sempre tra l’uomo e il mondo. La rete, così vuota, ne è un po’ metafora”.

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L’ombra è la memoria, l’ombra ci appartiene e non ci appartiene più nel momento in cui si crea e quando ci voltiamo a guardarla ci può anche succede di non riconoscerci. Forse qualcosa ci sfugge mentre fuggiamo, una parte di noi viene “soffiata” via e l’uomo, l’artista si diverte a catturare quello che andrebbe perso… e anche a restituire. Seconda magia.

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La prossima performance “delle ombre soffiate” di Mario Martinelli si terrà a Marzo nella Loggia dei Cavalieri a Treviso. Come non andarci?

http://www.mariomartinelli.it/italiano/main.htm

Terza magia: Esistono davvero luoghi simili, o forse non luoghi dove per un po’ si può entrare e nutrire gli occhi e la mente. Grazie!

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PUFFF DALLE 03.35 ALLE 02.35. TEMPI
ottobre 29, 2006, 1:40 pm
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Menù>Impostazioni>Impostazioni ora>Orologio>Regola ora>02.35

Che culo. C’è ancora tempo per stare fuori. Qualcuno ti passa mezzo bicchiere di birra. C’è un tempo per bere e un tempo per dire basta. E’ ancora tempo di bere. Con la musica sono disorganizzati. Rimedio: jam session di batteria. E ti emozioni nel vedere il tuo vicino di casa con la musica che scorre nelle vene, non potrebbe essere altrimenti. Piccole magie che durano il tempo di una birra.

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Osservo le ragazze e noto che il biondo paglierino bruciato e sfibrato va di gran moda. Tiri fuori il maglione infeltrito e ti cotoni i capelli per l’inverno. Chissà perchè, forse restituisce al viso quella luce che si spegne col freddo? Mah… preferisco le teste natural.

C’è un tempo per divertirsi e un tempo per andare a casa. Ma se non sei con la tua macchina ti adegui ai tempi degli altri. In fin dei conti sono le 03.00 mica le 04.00. Laura tutto bene? Si ma portatemi a casa.

Mi rimane quella magia sotto la luce rossa, quattro bacchette e tanto sentimento.



QUALCOSA DI BUONO
ottobre 28, 2006, 7:40 pm
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Che bello, oggi dopo mesi finalmente mi sono presa il lusso di dormire tutto il giorno, dormire e leggere. Mi sono rilassata e ho letto la seconda metà del libro “Undici Minuti” di Cohelo. Un gran bel libro, le prime 70 pagine non mi dicevano un granchè, poi invece…

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Poi ho pensato al soggetto delle fotografie per il concorso interno ad Indastria, e ho appena scoperto, rileggendo il regolamento, che c’è già una tematica. Bene lo stesso tengo buona l’idea per altri scatti sequenziali. E comunque il primo passo sarà quello di andare a prendere Pisolo. Ieri sera invece tra le chiacchiere, le sigarette, le foglie che cascavano e i neuroni che si scontravano ho ricevuto l’illuminazione (in ogni senso) necessaria per capire come muovermi rispetto ad un progettino che ho in testa da qualche mese, devo solo trovare il materiale, sento che sarà una figata. Oggi c’era il sole, mi sa tanto che sono metereopatica. Si può guarire?



CASCANO LE FOGLIE E ANCHE…
ottobre 27, 2006, 1:27 pm
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Mi immagino l’autunno con le foglie colorate che cascano illuminate dall’ultimo sole caldo. Le prime le ho viste scendere mercoledì, e quel giorno la pianura padana si è vestita di nebbia e pare non voglia più smettere il velo. Quindi foglie colorate con la nebbia (di cui abbiamo una diapositiva, grazie Giaz: http://www.colerise.com/ ).

Non mi va. Oggi non è una bella giornata. A mandare giù ci si fa il fegato grosso e poi vengono fuori i brufoli. Penso che non si sia mai troppo poco stupidi e che la strada sia lunga però c’è modo e modo di dire le cose, e modo e modo per impararle.



PICCOLI GESTI CHE FANNO LA DIFFERENZA
ottobre 25, 2006, 2:09 pm
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Ottenere le chiavi
Unirle ad un nuovo portachiavi
Unire le altre chiavi alle ultime nel nuovo portachiavi
Ladri in ascolto..ci sono solo orario pasti e di notte!



I CLASSICI DI MURPHY
ottobre 24, 2006, 1:15 pm
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I classici, ovvero tutto quello che si può spiegare con la santa Legge di Murphy:

http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy

-Ti si apre una porta, se ne aprono altre mille

-Ti si chiude una porta , se ne chiudono altre mille

-Ti trovi un tipo/a, ce ne sono altri/e 150 fuori ad aspettarti

-Sei a secco, non ti guarda nemmeno “el can del pignataro”

Cosa aggiugere? Su su raccontatemi i vostri piccoli o grandi classici quotidiani! Kisses

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Lo sooooooooooooo!!!! è che quando penso alla legge di Murphy mi viene in mente Eddie. 🙂



ESTATE AUTUNNO INVERNO
ottobre 22, 2006, 11:26 am
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Cambio di pelle (dal marroncino al rosa)

Cambio di giacca (da quella leggera a quella pesante)

Cambio di borsa (da quella di stoffa a quella di pelle)

Cambio di lenzuola (da quelli di cotone semplice a quelli felpati)

Cambio di scarpe (da quelle leggere agli stivali)

Cambio di calzino (dai fantasmini al calzino lungo a rombi)

Cambio di magliette (dalla maglia maniche lunghe al maglione)

Cambio di temperatura (dal calore del sole a quello del calorifero)

Cambio dell’ora (dall’ora legale all’ora solare)

Cambio di abitudini (dalle serate all’aperto alle serate al coperto)

Cambio di letture (da quelle disinvolte a quelle pesanti)

Cambio di bibita (dalla birra fresca al vino rosso)

Ogni piccolo cambio aumenta la mia consapevolezza che anche per quest’anno l’agognata estate è davvero finita e mi preparo ad un’altra lunga e fredda attesa.