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QUESTA LISTA E’ IN BAUSTELLE (CANTIERE-LAVORI IN CORSO)
Palla di Lardo=Torre della Televisione col pallone dipinto in occasione dei Mondiali dove noi abbiamo vinto, il cielo sopra Berlino è azzurro, Olimpyastadium, ricordiamocelo.

Campari Orange=Oranienburg Strasse dove c’era il tipo del bagarozzo dei Felafel al quale abbiamo chiesto la prima informazione ovvero: dov’è il punto informazione?
Rosa Russo Jervolino=Rosa Luxemburg Strasse (vista mille volte in metro andando con gli U2 verso Pankow)

Pervertive Platz=Nollendorf Platz ovvero la zona gay gentilmente indicata da Vale servizio info-sms, un covo di pervertiti, ti saluta la bionda del bar Pinocchio.
Messenere=Mess e qualcosa dove si trova la torre della radio nonchè la magnifica struttura del Palazzo dei Congressi
Ciarli Ceplin Plaz|Check in Point=Check Point Charlie, il valico attraverso il quale si poteva passare da ovest ad est e viceversa, ma chi andava ad est difficilmente tornava ad ovest e chi andava ad ovest difficilmente ci arrivava…
Pankow=Live in Pankow, Live in Bankok
Omaggi a chi era rimasto a casa:
Lepre docet: Quatro deficenti imbriaghi tute e sere fora fin ae quatro de matina, no se poe no se poe..
Paoletto docet: Dai!!! semo qua un dì pa sbaglio
I Modena City R. docono: Far baracca tuta sira
Elio e le storie tese docono: Dio Bono come pompa sto pippero
Un saluto speciale a:
Al Mitico Sebba no no no che aveva soltanto bisogno di compagnia
alla barista del localetto giusto che qualche volta deve chiudere,
ad Ozzy Osbourne che mangiava in un tavolo vicino al nostro,
a tutti i tedeschi che parlavano da soli (quella in Alex Platz, quello all’ostello a Monaco con il montone e molti altri), all’affermazione del gestore dell’ostello East 7 “Germany is a free country you can smoke here”, ma vieni!!!, ai distributori di sigarette che ci sono anche in bagno mentre da noi bisogna prendere la macchina e fare i km per andarsele a comprare, a tutte le sigarette fumate nei locali e all’ultimissima al mentolo fumata in Austria dentro all’autogrill di Benetton, a tutta la birra che non la senti perchè non ha grado e costa pochissimo,

a Luca che non si fida della mia capacità di orientamento, ai km percorsi a piedi,

all’angeo che sembrava vicino e invece noi tre, coglioni, ce la siamo fatta tutta a piedi, alla cassa a fondo perduto che doveva venire continuamente rifocillata, alla tappezzeria della metro che se non stai bene ti spara fuori del tutto..

I cazzi dei cazzi dei cazzi…
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Che roba…che roba…Io mi sono innamorata di una città: BERLINO!!! Mamma mia..continuavo a ripetere…ma che figata! Senza fare troppa fatica (a livello di strade da prendere intendo) siamo arrivati alla Porta di Brandeburgo e poi da lì ci siamo spostati su verso la parte est (la vera Berlino mi è stato detto) e a quel punto io non ho più capito niente.

Come un gatto che guarda un film alla televisione non riuscivo a realizzare che era proprio vero, era lì, era come immaginavo e allo stesso tempo non lo era, era di più… La cosa in assoluto che mi ha più colpito (e che continuo a ripetere) è la convivenza tra il vecchio e il nuovo e a maggior ragione come questa sia in fondo normale, non forzata, non appesantita o enfatizzata…no…è così e basta, sono strati di storia che si intersecano ma non si annullanno vicendevolmente. E’ l’aria che si respira, è il muro che c’era, è quello che questa città ha patito, che questa gente ha visto, è storia contemporanea…cavolo vi ricordate di Italia ‘90? Un anno prima in Germania cadeva il muro..un anno prima soltanto! E’ anche la serie di film che abbiamo visto alla televisione, è come l’hanno mostrata, è lì…e ieri sera pensavo per quanto ancora Berlino sarà lì, così, nella sua veste di eccezione?.. forse siamo ancora in tempo per viverla e respirarla. Io ci torno di sicuro, non l’ho mai detto per nessun posto..e se lo dico vuol dire che è stata davvero una cosa grande…
The Z-Z-BIO TRIO (Zedla-Zelo-Bio) ha vinto su tutti i fronti.
Vi saluta Bio con le stigmate dal tanto camminare e.. guidare.. Ciao Padre Bio, lui si che è un uomo.
Vi saluta Luca con il doppio herpes laterale e la quantità di burrocacao impiegato ad ammorbidirlo perchè se rideva o mangiava o.. beveva birra… (uniche tre attività apparte quella di guida turistica…) gli si rompeva.
Vi saluto io che grazie a questi 5 giorni ho definitivamente completato la mia mutazione in essere di genere maschile esordendo in Austria con apprezzamenti onesti e spontanei e andando ad acquistare all’H e M per i maschi (visto che dalle donne la bigiotteria faceva tutta cagare). E ce ne sarebbero ancora da dire, ma il racconto va bene per me e per loro.. bisogna VIVERSELA, potendo!

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Tra pochissimo riparto, o straparto? (o straparlo?..). Sicuramente andremo a Berlino e forse anche ad Amsterdam. Andiamo in macchina e siamo come minimo in tre, io, Luca e Bio!

Che figata… se qualcuno ha qualche suggerimento su cose da andare a vedere o locali dove andare a bere qualcosa…prego, postate qui, ogni suggerimento è molto gradito!
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Di ritorno da un viaggio spesso si ha poca voglia di raccontare perchè nel racconto per forza di cose si deve riassumere e quindi si perdono molti dati e poi raccontare una cosa significa che si è finito di viverla e questo porta un po’ di tristezza… Penso che per ora mi limiterò a far parlare le fotografie…Magari domani…che voglia di far bene!!!








